LA COLOMBINA onlus per la tutela degli animali e dell'ambiente - Genzano di Roma - 00045 - via Vigne Nuove, 64
l'associazione-------lo statuto-------il randagismo------il volontariato-------i contatti-------la trasparenza-----
Il randagismo è un problema complesso e quindi le soluzioni non possono che essere articolate.
Non esiste nè una soluzione univoca e miracolistica, nè un unico attore in grado di proporla e tantomeno di attuarla: la soluzione si costruisce attraverso un percorso.
Sulla base di queste premesse l'associazione ha condiviso con il Comune di Genzano e la Asl RMH un protocollo d'Intesa e firmato una Convenzione con il Comandante dei Vigili Urbani (per conto del Comune).
Il primo obiettivo intermedio condiviso è stato quello di frenare l'emorragia di risorse dalle casse comunali ai canili, evitando che i cani accalappiati vi finiscano.
A questo proposito il Servizio veterinario della Asl RMH ha disposto che, dopo il passaggio del cane accalappiato nel Canile Sanitario per le cure di prammatica - comprensive di sterilizzazione e microchippatura -, l'animale venga affidato all'Associazione per tre mesi affinchè quest'ultima possa trovargli un'adozione.
In cambio di questa opportunità di risparmio il Comune ha accettato che tutti i randagi, cuccioli compresi, vengano tolti dal territorio e avviati alle cure del Canile Sanitario prima e all'adozione controllata poi.
E' chiaro che la scommessa di poter dare tutti i randagi in adozione può sembrare un azzardo, ed è per questo che stiamo ponendo al Comune delle condizioni, e precisamente:
1. il riconoscimento dello status di "cane libero accudito", cioè la possibilità che cani che già vengono accuditi sul territorio da volonatari, microchippati al comune e monitorati dall'associazione, possano continuare la loro vita sul territorio; 2. che tutti gli organi comunali facciano opera di divulgazione in tutte le sedi e con tutti i mezzi per reperire cittadini disposti a effettuare adozioni.
Per la sua parte, La Colombina ha dato vita a una campagna divulgativa denominata MAI PIU' IN GABBIA - ADOTTA UN CANE ADULTO.
Il secondo obiettivo intermedio riguarda invece i poveri animali che fino ad oggi sono stati segregati nei canili.
E' stata concordata una prima attività di monitoraggio e la costituzione di un'angrafe comunale che verrà tenuta costantemente aggiornata.
Ovviamente entreranno di diritto tra gli animali oggetto della campagna MAI PIU' IN GABBIA - ADOTTA UN CANE ADULTO.
Siccome è evidentemente utopico pensare di dare in adozione in tempi brevi qualche centinaio di animali, adulti o peggio vecchi e ammalati, la proposta che è stata fatta al Comune è quella di mettere a disposizione dell'Associazione un terreno dove possa venire realizzato un Parco Canile comunale, una struttura di piccole dimensioni e costi contenuti che costituisca la cassa di compensazione tra i randagi prelevati e quelli adottati, una realtà locale, controllabile, gestita dai volontari, nella quale si possano attuare tutte le politiche di contrasto al fenomeno del randagismo.